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Carrozzeria Touring Superleggera, nuova auto in arrivo.

La Carrozzeria Touring Superleggera festeggia quest’anno il suo 95° anniversario e per l’occasione rivelerà a giugno una nuova vettura.

Sappiamo pochissimo sull’inedita auto che verrà costruita, l’unica certezza è che si tratterà di una coupè biposto con motore centrale.

Tra le ipotetiche candidate che possono offrire la base di partenza ideale per la nuova sportiva spuntano la 488 GTB o la F8 Tributo. Il debutto ufficiale è fissato per agosto durante la Monterey Car Week.

Carrozzeria Touring, la storia in breve

La carrozzeria Touring nota anche come Touring Superleggera, è una carrozzeria con sede a Rho in provincia di Milano.

L’azienda è specializzata nel disegno e progettazione di carrozzerie su commissione fino all’assemblaggio di vetture complete per conto di altre case automobilistiche.

Fondata nel 1926 da Felice Bianchi Anderloni e Gaetano Ponzoni, nel mondo dell’auto è famosa per aver ideato e brevettato nel 1936 il concetto Superleggera.

Il metodo Superleggera si basa su una carrozzeria composta da uno chassis d’alluminio sostenuto da una struttura di tubi d’acciaio ad alta resistenza saldati ai longheroni del telaio.

Le raffinate proposte di design e l’estrema cura nei dettagli hanno assicurato alla Carrozzeria Touring i primi posti nei vari concorsi d’eleganza.

Il prestigio ottenuto dai concorsi ha fatto si che la Carrozzeria Touring apparisse al pubblico come una azienda alla moda. Grazie al design elegante e ricercato, l’azienda instaurò collaborazioni importanti come quella con Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Maserati, Aston Martin.

Isotta Fraschini Flying Star 

Tra i primi modelli progettati da Touring ci sono l’Isotta Fraschini Flying Star (1931), l’Alfa Romeo 1900 C52 più conosciuta come “Disco Volante” (1952), l’Aston Martin DB4 (quella di James Bond)la prima Lamborghini 350 Gt (1963).

Stile e raffinatezza

Felice Bianchi Anderloni si è sempre ispirato ad un deisng sobrio e pulito giocando con forme e volumi piuttosto che con i dettagli estetici.

In seguito, per rendere il prodotto gradevole ad una clientela esigente, Touring ha accettato di personalizzare le sue creazioni con l’aggiunta di decorazioni. 

Carlo Felice Bianchi Anderloni

Per sottolineare l’esclusività dei modelli la Touring produceva artigianalmente la maggior parte degli accessori: maniglie, fanali posteriori, specchietti, pulsanti, sedili ecc.

Touring è stata la prima azienda ad utilizzare il plexiglass per i finestrini e il lunotto posteriore che permetteva di creare un design ricurvo che con il vetro non si riusciva ad ottenere.

Oltre alla ricerca delle forme e dei dettagli, Anderloni era attento anche all’aerodinamica e nel 1941 fece costruire una rudimentale galleria del vento dentro la fabbrica.

Questa venne distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Il declino

Nel 1962 la Touring stringe una alleanza con il gruppo Rootes per la produzione in serie di vetture da vendere sul mercato continentale.

Viene costruito un nuovo stabilimento a Nova Milanese che si estende su 21000 m2, impiega 500 dipendenti ed è capace di produrre 45-50 vetture al giorno.

L’anno successivo il proprietario del gruppo Lord William Rootes muore lasciando la Touring senza commesse e con tutti gli investimenti da ripagare per la costruzione della nuova fabbrica.

Nel 1966 la Touring è costretta a chiudere i battenti.

Negli anni ’80 la Carrozzeria Marazzi cerca di rilanciare il marchio Touring collaborando con Luca Zagato nella realizzazione di una coupè due posti con  motore Subaru, la OSCA 2500 GT.

L’obiettivo era la produzione di alcune centinaia di esemplari l’anno, ma il progetto non decollò e rimase come esemplare unico.

Prototipo OSCA 2500 GT

La nuova Touring Superleggera

Nel 2006 la Touring viene rilevata da una finanziaria belga-olandese Zeta Europe BV.

La società nella nuova sede di Rho si dedica principalmente al restauro completo delle auto d’epoca e all’allestimento di una serie limitata di vetture esclusive e fatte su  misura per il cliente.

Nel 2008 la nuova Touring Superleggera debutta al Concorso d’eleganza Villa d’Este esponendo la Maserati Bellagio, una versione rivista in stile station wagon della Quattroporte V. Seguono poi la Berlinetta Lusso basata sulla Ferrari F12 berlinetta, la Touring Sciàdipersia su base Maserati Granturismo e la Touring Superleggera Aero3.

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